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ASSOCIAZIONE KAMICOS

L’associazione Kamicos, dal nome dell’antica città sicana,  è stata costituita il giorno 27 del mese di marzo del 2001, per dare una organizzazione stabile e duratura alla manifestazione denominata “IL PRESEPE VIVENTE DI SUTERA  Breve storia.

La notte di Natale dell’anno 1999,  un gruppo di giovani della Parrocchia Madre di Sutera organizzava la veglia con l’allestimento di una piccola grotta nei pressi della Chiesa suddetta, e, con una processione di figuranti svolta dopo la Messa di Mezzanotte. Il tutto allietato da canti e suoni tradizionali.

Negli anni successivi, visto l’interesse dimostrato dai partecipanti e dai visitatori è stata interessata un’area più vasta, lungo tutte le vie del quartiere più antico di Sutera, attorno alla Chiesa Madre, il “RABATO “, dai lineamenti arabeschi, come si evince dall’etimologia del nome stesso, “Villaggio-Borgo” che ha permesso l’allestimento di un elevato numero di “postazioni”, cioè di ambienti che riproducono momenti di vita contadina, artigianale e commerciale di un tempo.

In tal modo, si è voluto riproporre ai numerosi visitatori accorsi da tutta la provincia, e dalla Sicilia intera, alcune scene di vita pastorale, agreste e familiare, con una fedele ricostruzione degli ambienti di vita e di lavoro.

Ciò è stato reso possibile dal fatto che il quartiere “RABATO conserva ancora oggi il suo assetto tardo medievale, con stradine strette e tortuose, con fabbricati ancora in buono stato d’uso e con le tipiche forme costruttive siciliane, quali “i dammusi”, “le ghittene”,  antiche case in gesso, che si affacciano sovente in angusti cortili, secondo lo stile proprio dei villaggi arabo-berbero nordafricani,  e altri elementi architettonici ormai non più riscontrabili nei nuovi quartieri.

Per allestire le “postazioni”, si utilizzano oggetti, attrezzi, indumenti e costumi originali, alcuni forniti dai cittadini di Sutera altri messi a disposizione dalla Scuola media di Sutera, presso la quale è stata allestita l’esposizione di una, ben numerosa, raccolta di oggetti ed utensili antichi che un giorno potranno costituire un vero e proprio “museo etno-antropologico”.

Scopi.

Gli scopi, che l’associazione intende perseguire, e persegue, con l’organizzazione della manifestazione sono diversi e tutti di rilevante importanza:

religioso: si vuole riproporre la sacra rappresentazione della Natività per promuovere il messaggio di pace e di speranza per l’intera umanità.

La rappresentazione delle scene di vita quotidiana, con una ambientazione spiccatamente siciliana, conserva pienamente intatta la sua forza e il suo messaggio universale di pace, indipendentemente dalle varie culture a cui è rivolta, in quanto capace di rappresentare ambienti di vita familiare contadina fatta di semplicità.

culturale: si vuole tramandare, alle giovani generazioni, tutto un mondo di saperi e di cultura materiale che purtroppo sta scomparendo. Il nostro piccolo, seppur significativo, contributo va nella direzione del recupero della memoria e della tradizione, non solo dei costumi o dei canti o degli oggetti in sé, ma anche dei saperi costruttivi, delle tecniche lavorative, delle abilità che caratterizzano la storia e l’evoluzione dei diversi mestieri rappresentati.

sociale: la manifestazione, è sorta per far rivivere e valorizzare il quartiere “RABATO”. In una magica ambientazione si snoda un percorso attorno e dentro i monumenti storici del quartiere ”Rabato”, come la Chiesa Madre con all’interno le sue opere d’arte, i paramenti sacri, i resti della Moschea arabo – sicula. Lo stesso quartiere con le sue strade piccole e tortuose, le sue piccole costruzioni, nonché l’enorme patrimonio storico ambientale con la manifestazione viene promosso, e reso fruibile ai tantissimi visitatori.

turistico:   l’enorme afflusso di visitatori, delle diverse edizioni del “Presepe Vivente”, ha portato ad un incremento delle presenze turistiche nel corso di tutto l’anno. La vasta vetrina offerta da Sutera, dal Santuario di San Paolino e dal suo particolarissimo PRESEPE costituisce uno dei volani per incrementare il flusso turistico verso il centro della regione, sommando al turismo estivo e balneare quello invernale e culturale.

economico: in questi anni, oltre agli investimenti finalizzati all’allestimento della manifestazione, alcune attività commerciali si sono spostate in zone adiacenti, per offrire servizi e ristorazione e per promuovere i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale.

                  Ovviamente tutto l’indotto che ruota intorno alla manifestazione è cresciuto di anno in anno, estendendosi a tutte le attività commerciali dei vicini paesi della Provincia di Caltanissetta e di Agrigento, come Mussomeli, Acquaviva, Milena, Campofranco, Casteltermini  i cui ristoranti, trattorie e bar nei giorni dell’apertura del Presepe hanno fatto registrare  un aumento di presenze molto significativo.

                  La riscoperta degli antichi mestieri e delle abilità artigianali, potrà spingere i giovani a voler intraprendere nuove iniziative economiche.

                  La manifestazione ha invogliato la ristrutturazione di case, secondo criteri che salvaguardino il paesaggio ed i vincoli di carattere storico artistico posti sull’abitato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali.

A tutti questi risvolti, non và sottaciuto quello della formazione e socializzazione dei soggetti che fanno parte dell’associazione, dei cittadini e delle altre associazione che collaborano con essa. Infatti, per l’organizzazione della manifestazione, sono coinvolti un gran numero di persone di ogni età e ceto sociale, per quasi tre mesi l’anno.

CONCLUSIONE  

si può con certezza affermare che la manifestazione “IL PRESEPE VIVENTE DI SUTERA”, oltre a rivestire un importante ruolo nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali ha sicuramente avuto un importante impatto nel campo economico,  fungendo da stimolo alle varie attività commerciali del paese ed un importante occasione per far conoscere i propri prodotti artigianali ed agricoli, con significativi risvolti per il turismo e per i settori dei servizi ad esso legati.

Và precisato altresì che la manifestazione è oramai conosciuta a livello regionale ed extraregionale, vedasi i numerosi articoli di stampa, di diversi quotidiani come “LA REPUBBLICA”,  e vedasi anche i vari passaggi sui canali della  RAI.

La manifestazione è cresciuta costantemente nel tempo ed è stata inserita, dalla Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione, nel Libro delle Espressioni del Registro delle Eredita Immateriali di Sicilia (REI) istituito con D.A. n. 77/2005.

La nostra manifestazione ogni anno è patrocinata, da diversi Enti vedasi l’Amministrazione Comunale di Sutera, l’Amministrazione Provinciale, la Soprintendenza di Caltanissetta, l’Assessorato Regionale Turismo, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Ambientali, Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste,  i quali oltre al loro patrocinio, ogni anno  contribuiscono con l’elargizione di somme da impegnare per la buona riuscita della manifestazione.

ASSOCIAZIONE 

KAMICOS 


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Orario apertura
ore 17,00/21,00
Ingresso 
€ 6,00 Adulti
€ 3,00 Bambini
da 3 anni a 10 anni

Include visita alle mostre del museo Etnoantropologico.

Numeri Telefonici UfficioTuristico
0934954929
3316976973 
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Presidente Associazione
3346923722

 
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